Il governo spagnolo sta facendo passi avanti (con la necessaria cautela) per favorire i dati del turismo e avere un impatto diretto sulle prenotazioni alberghiere nel nostro paese.
L'obiettivo è tornare ai dati economici del 2019: è difficile ma non impossibile, e dipende molto dalle restrizioni che il governo imporrà ai turisti che ci scelgono per le loro vacanze.
Restrizioni COVID in Spagna
La fine delle mascherine al chiuso
Dal 20 aprile 2022 la mascherina non è più obbligatoria al chiuso.
Il suo uso è limitato a:
- Ospedali
- Residenze
- Trasporti pubblici
Nei luoghi di svago come bar, ristoranti e hotel la mascherina NON è obbligatoria.
Hotel, ristoranti e bar attrezzati e sicuri contro la pandemia
Non dimentichiamo che negli hotel esistono misure di sicurezza come le serrature elettroniche o l' apertura delle serrature con lo smartphone , introdotte proprio come misure di sicurezza.
Tutte queste attrezzature alberghiere sono state installate in piena pandemia di COVID-19 , il che le rende igieniche e sicure per turisti e utenti.
Viaggi via mare, terra e aria con la mascherina
Tuttavia, per i viaggi via terra o aerei la mascherina è ancora necessaria.
Le compagnie aeree spagnole impongono questa misura di sicurezza, mentre altre compagnie europee, come Norwegian Air o British Airways, hanno eliminato l'obbligo di mascherina dalla loro politica di sicurezza.
Nuovi requisiti di ingresso per il turismo 2022 alle frontiere interne dell'Unione Europea
Test COVID-19
Nel rispetto delle norme europee, la Spagna ha modificato i requisiti di ingresso per i turisti riguardo alla validità dei test COVID-19.
Il Ministero della Sanità considera validi solo i test antigenici negativi effettuati nelle 24 ore precedenti il viaggio.
Il documento aggiunge che saranno accettati anche i risultati negativi dei test NAAT effettuati nelle 72 ore precedenti il viaggio.
Passaporto COVID
Va sottolineato che un passaporto COVID valido è sufficiente per visitare il paese senza altri requisiti come test e quarantena.
In alternativa si può presentare un certificato di test o di guarigione dalla malattia.
Questo per quanto riguarda i viaggi attraverso le frontiere interne dell'Unione Europea.
Il vaccino contro il COVID permette l'ingresso in Spagna
Dall'inizio di giugno 2021 la Spagna consente l'arrivo di viaggiatori da paesi terzi che abbiano completato il ciclo vaccinale almeno 14 giorni e non più di 270 giorni prima dell'arrivo.
Certificati di vaccinazione
Dal 1° febbraio 2022 la Spagna accetta i certificati di vaccinazione rilasciati dalle autorità competenti del paese di origine, extra UE, secondo il sito del Ministero della Sanità.
È stata inoltre fissata una scadenza di 9 mesi per questo documento dopo la seconda dose. Trascorso questo periodo sarà necessaria una dose di richiamo perché il certificato resti valido.
Vaccini accettati dalla Spagna per l'ingresso nel paese
- Pfizer
- Moderna
- AstraZeneca
- Janssen
- Sinopharm
- Sinovac-Coronavac
I minori di 12 anni non ancora vaccinati possono viaggiare in Spagna senza restrizioni, purché accompagnati da un adulto immunizzato con vaccini approvati dall'EMA o dall'OMS.
Chi può entrare in Spagna in questo momento?
Attualmente le frontiere spagnole sono aperte a tutte le persone che rientrano in uno dei seguenti gruppi:
- Viaggiatori provenienti da paesi terzi vaccinati contro il COVID-19 o in possesso di un certificato di guarigione
- Cittadini extra UE provenienti da uno dei paesi della lista sicura della Commissione europea
- Residenti abituali nell'UE, nei paesi associati all'area Schengen, ad Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino
- Titolari di un visto per soggiorni di lunga durata rilasciato da uno Stato membro o associato Schengen
- Professionisti sanitari
- Personale dei trasporti
- Personale diplomatico
- Studenti che studiano in Spagna o in un altro stato membro UE o Schengen
- Lavoratori altamente qualificati
- Persone che viaggiano per motivi familiari debitamente documentati
- Persone che dimostrano con documenti cause di forza maggiore
Residenti nei paesi terzi della lista sicura UE, come ad esempio Cile, Colombia, Perù e Uruguay.
Tutti questi sforzi e queste nuove norme fanno prevedere in Spagna un'occupazione turistica vicina a quella del 2019.
Secondo i dati le prospettive sono molto favorevoli e si prevede una crescita effettiva, un sollievo per il settore alberghiero duramente colpito nei 2 anni precedenti.


